Chi ha smesso di venire non ha cambiato idea. Ha smesso di sentirti.
GeniusRecontact è l'agente AI che rimette in agenda le persone che hai già avuto. Prende i contatti fermi nel tuo gestionale e li ricontatta su WhatsApp uno per uno: apre lui la conversazione, risponde davvero su prezzi e orari, e fissa l'appuntamento. Un prezzo al mese, nessun costo per messaggio, nessuno da assumere.
Nessun costo per messaggio · Il numero WhatsApp è il tuo · Il database resta tuo
Il tuo gestionale, in questo momento
ferme- Sara Cattaneoabbonamento scaduto4 mesi
- Marco Lupopreventivo non firmato8 mesi
- Anna Pedriniha chiesto informazioni11 mesi
- Davide Sartoriprenotato, mai venuto6 settimane
- Chiara Bonomi«richiamami a settembre»settembre è passato
Cinque righe così, moltiplicate per quante ne hai davvero.
Una conversazione vera, non un messaggio uguale per tutti
Questa è la forma di un ricontatto che funziona. Cambia il mestiere, non l'impianto.
Ciao Sara, sono Marco della palestra Vitality. Ho visto che l'abbonamento è scaduto a maggio e non ti sei più fatta vedere. Tutto ok? Se hai smesso per qualcosa che non andava, mi farebbe comodo saperlo.18:04
Ciao! No niente di che, ho cambiato lavoro e gli orari non mi tornavano più19:12
Capito, è la ragione numero uno. Da settembre apriamo alle 6:30 e la sala pesi resta aperta fino alle 23, quindi forse adesso ci sta.19:14
Se vuoi ti tengo un ingresso di prova questa settimana, così vedi se gli orari nuovi ti funzionano davvero prima di decidere.19:14
Quanto costa adesso l'annuale?19:31
349 € l'annuale, 39 € al mese il mensile. E chi era già iscritto e rientra non paga la quota di attivazione.19:32
Ok dai vengo giovedì sera a provare19:40
Segnato giovedì alle 19. Ti mando un promemoria mercoledì. A giovedì Sara!19:41
Apre con il motivo giusto
Sa quando è scaduto l'abbonamento e lo dice. E chiede perché ha smesso, che è l'unica domanda a cui una persona risponde volentieri.
Il prezzo lo dice
«Quanto costa adesso?» è la prima domanda vera. Ha dentro il listino, quindi risponde con un numero invece di rimandare in segreteria, che è il punto in cui la conversazione muore.
Chiude su un passo piccolo
Non chiede di rinnovare. Chiede di venire una sera. È il passo che una persona concede senza doverci pensare, ed è quello che riempie l'agenda.
Cosa c'è fermo nel tuo gestionale
Fai il conto sulla tua azienda mentre leggi: spunta quello che riconosci. Sono le cinque righe che troviamo ovunque, ferme tutte per lo stesso motivo, cioè che il richiamo non è il lavoro di nessuno.
Spunta quello che riconosci e il messaggio si scrive da solo. Oppure scrivici e basta, va bene lo stesso.
Non sono persi. Sono fermi. E ogni mese valgono meno.
Un contatto non ha un valore costante. Chi si è fermato il mese scorso torna con relativa facilità. Lo stesso identico contatto, fra due anni, non torna quasi più. In mezzo non è successo niente, se non che nessuno lo ha chiamato.
- 01
Il richiamo non è il lavoro di nessuno
La reception, la segreteria, chi sta al desk: hanno tutti qualcosa con una scadenza addosso. Richiamare chi non si vede da tre mesi è l'unica attività che non ne ha, quindi slitta. Non è pigrizia, è come funziona una giornata.
- 02
Il messaggio uguale per tutti non funziona
Il «ci manchi, torna a trovarci» mandato a tutta la lista lo hanno già ricevuto e già ignorato. Quello che funziona è una domanda specifica su di loro, e centinaia di domande specifiche richiedono qualcuno che le scriva.
- 03
E intanto paghi per trovarne di nuovi
Budget che va a cercare persone che non ti conoscono, mentre chi ti conosceva aspetta in un file. È l'unica leva commerciale che puoi muovere senza alzare la spesa pubblicitaria di un euro.
Ed è per questo che è un presidio, non una campagna. Chi fa la riattivazione una volta sola lavora il fondo del barile, cioè i contatti più vecchi, quelli che rendono meno, e poi smette. Nel frattempo ogni mese si accumulano contatti appena fermi, che sono i più facili da recuperare. Il valore sta nel farlo di continuo, non nel farlo una volta.
Tutti gli assistenti WhatsApp rispondono. Questo apre.
È la differenza che decide tutto, e si vede confrontando cosa sanno fare. Gli altri sono costruiti per il momento in cui è il cliente a scrivere per primo. Quel momento, con chi ha smesso di venire, non arriva mai.
Un assistente WhatsApp qualsiasi
- Aspetta che sia il cliente a scrivere per primo.
- Se nessuno scrive, non succede niente.
- Per l'invio in uscita serve un template approvato da Meta, uguale per tutti.
- Ogni template costa 0,1097 € a messaggio verso l'Italia, sopra al canone.
- Il flow a bottoni si rompe alla prima risposta fuori copione.
GeniusRecontact
- Prende il tuo elenco e comincia lui, uno per uno.
- Ogni apertura è costruita su quella persona: cosa aveva chiesto, quando, com'è finita.
- Nessun template da far approvare, nessuna formula fissa.
- Nessun costo per messaggio: il canone è tutto.
- Risponde a quello che gli scrivono, non a quello che si aspettava.
Quando chiedono «quanto costa adesso?»
La prima domanda vera è sempre il prezzo. La seconda è «con chi sto parlando». Un agente che su queste due sposta il discorso ha appena chiuso la conversazione.
Ha dentro le tue risposte
Listini e promozioni in corso, orari, cosa fate e cosa non fate, le obiezioni che vi fanno sempre, come rispondete voi. Lo carichiamo in attivazione da documenti, dal sito o da un testo scritto a mano, e si aggiorna quando cambia qualcosa.
Dove si ferma, di proposito
Uno sconto fuori listino, una condizione particolare, una disponibilità che dipende da una persona. Lì non improvvisa: lo dice e propone di sentire chi di dovere. È una regola scritta nel prompt, non un caso fortunato.
Frasi corte, una bolla alla volta
Il nome una volta sola, e aspetta qualche secondo prima di rispondere come farebbe una persona. Nessuna formula da call center. Il tono lo scegli tu, dal professionale a come scriveresti davvero su WhatsApp.
E capisce i vocali. Sui piani che lo prevedono, se il cliente risponde con un audio, che è quello che fa la maggior parte delle persone su WhatsApp, l'agente lo trascrive e risponde nel merito invece di ignorarlo.
«Richiamami a settembre.» A settembre richiama.
È la risposta più frequente che riceverai, ed è quella che nessun gestionale lavora davvero. Quando la persona rimanda, l'agente legge la data dentro la frase, la trasforma in un giorno e in un'ora, e quel giorno riscrive lui.
- 14 marzo
Rimanda
«Adesso ho un periodo pieno, mi risenta dopo l'estate.» In una pipeline normale questa conversazione è finita, e la riga resta lì a fare volume.
- Stesso minuto
Diventa una data
«Dopo l'estate» diventa 2 settembre, 09:30, fuso orario italiano. Salvata sulla conversazione, non su un promemoria che qualcuno deve ricordarsi di aprire.
- 2 settembre
Riparte da solo
Riscrive riprendendo il filo di marzo, non da capo. E non alle 09:30 spaccate: c'è uno scarto di qualche minuto, perché un messaggio puntuale al secondo è l'unica cosa che rivela un automatismo.
Finisce in agenda, non in un report
Il rischio di ogni strumento di questo tipo è che ti restituisca lavoro invece di toglierne. Ecco dove atterra quello che l'agente produce.
- In agenda
- Quando l'appuntamento è concordato davvero, giorno e ora e non un «ci sentiamo», lo prende su Google Calendar e manda il promemoria un paio d'ore prima. Il no-show è il costo vero di un appuntamento, e il promemoria serve a quello.
- Nella pipeline
- Ogni contatto avanza di stato da solo man mano che la conversazione procede, con una nota che dice chi è, cosa vuole e a che punto siete. Si collega a HubSpot, GoHighLevel e GeniusCRM; se non hai un CRM, la pipeline è già dentro.
- Su una persona, quando serve
- Quando qualcuno chiede di parlare con un umano, o quando la conversazione esce dal seminato, l'agente si ferma e la chat passa a te dall'inbox. Riprende solo quando hai chiuso, mai sopra la tua testa.
Zero costo per messaggio
Le piattaforme WhatsApp passano tutte dalla Cloud API di Meta, che fattura ogni singolo messaggio inviato in uscita. È una voce che sta sotto al prezzo del piano e che si scopre alla prima fattura.
Muovi il cursore e guarda cosa costerebbe soltanto mandare il primo messaggio, prima di qualunque canone.
- Template marketing su Cloud API0,1097 € · msg
- 329 €
- Template utility e authentication0,0476 € · msg
- 143 €
- Con GeniusRecontact
- 0 €
Tariffe pubbliche di Meta per l'Italia. Dal luglio 2025 la fatturazione è a messaggio e non più a conversazione, e da ottobre 2026 diventa fatturabile anche parte delle risposte dentro la finestra di servizio: è una voce che cresce, non che cala.
Perché noi non la paghiamo. Non passiamo dalla Cloud API: colleghiamo il tuo account WhatsApp Business, quello vero, e la conversazione riprende nella chat dove si era fermata. Il rovescio della medaglia lo diciamo subito: un numero vero va scaldato, quindi si parte con poche decine di conversazioni al giorno e il tetto sale nelle settimane. Chi ti promette migliaia di messaggi il primo giorno ti sta promettendo un numero bloccato il secondo.
Un prezzo al mese, e basta
Nessun costo di attivazione, nessuna percentuale sugli incassi, nessuna commissione per appuntamento fissato. Il canone del piano è tutto quello che paghi, e sull'annuale due mesi non si pagano.
Quello che paghi
- Il canone del piano che scegli, mensile o annuale.
- Cambi piano quando ti serve, in su o in giù.
- Sull'annuale, dieci mensilità invece di dodici.
Quello che non paghi
- Nessun costo di attivazione o di setup.
- Nessun costo per messaggio inviato.
- Nessuna percentuale su quello che incassi.
- Nessuna commissione per appuntamento fissato o tenuto.
Quattro mestieri, quattro database diversi
L'impianto è lo stesso, ma quello che c'è di fermo nel gestionale cambia completamente, e cambia il primo messaggio, e cambia cosa si prenota. Per questo c'è una pagina per ognuno, invece di un elenco di settori.
- Palestre e centri sportiviAbbonamenti scaduti e congelati mai ripresiChi ha smesso di entrare da qualche settimana è il contatto più recuperabile che esista, e anche quello che scade più in fretta.Leggi
- Studi dentistici e medici privatiPreventivi non firmati e richiami scadutiIl piano di cura accettato a voce e mai partito, il paziente che non si vede da un anno. E il messaggio che non nomina mai la prestazione.Leggi
- Agenzie immobiliariChi ha visitato e non ha compratoAcquirenti fermi, mandati scaduti, richieste dai portali mai richiamate. Il contatto si riapre quando entra l'immobile giusto.Leggi
- Scuole private e centri di formazioneIscrizioni non concluse e open day mancatiFamiglie che hanno chiesto informazioni e non hanno più risposto, in un mestiere dove tutto si gioca in due finestre l'anno.Leggi
Funziona con lo stesso impianto anche per centri estetici, autoscuole, veterinari, centri diagnostici e in generale per chiunque abbia un elenco di persone già passate da lì. Se il tuo mestiere non è in lista, chiedi.
Cosa parte, e cosa no
È la prima domanda che ci fanno, ed è giusto che sia la prima. Il 23 ottobre 2025 il Garante ha escluso che il legittimo interesse regga come base per il marketing diretto via messaggistica automatizzata, e ha ricordato che il consenso su WhatsApp non si eredita da quello raccolto per email. Chi ti dice «caricaci il file e partiamo» ti sta vendendo un rischio, e il rischio resta tuo.
Quello che facciamo
- Il database si divide per provenienza prima di scrivere una riga: chi ha chiesto un preventivo, chi ha compilato un modulo, chi è o è stato cliente. Storie diverse, trattamenti diversi.
- Non mandiamo promozioni a una lista: riapriamo conversazioni con persone che sono già passate da te. Si vede dal testo del primo messaggio.
- Ogni conversazione ha l'uscita. Chi dice basta finisce in blocklist e non lo contatta più nessuna campagna.
- Il titolare del trattamento resti tu. Noi siamo responsabili del trattamento, con un DPA firmato, e il contenuto delle conversazioni è cifrato.
Quello che non facciamo
- Non forniamo contatti e non accettiamo liste comprate. Il database è il tuo, ed è tutto il punto.
- Non ti forniamo noi la base giuridica: quella è tua e va guardata con il tuo consulente.
- Non scriviamo a chi ha già detto di no.
- Non promettiamo una percentuale di riattivazione. Chi te la promette non ha visto il tuo database.
Le otto domande che ci fanno sempre
01I miei contatti sono vecchi. Posso scrivergli su WhatsApp?
Dipende da dove arrivano, e si guarda prima di partire. Una richiesta di preventivo, un modulo compilato sul sito e un rapporto commerciale in essere hanno storie diverse. Il database si divide per provenienza e le righe che non reggono restano ferme. Dopo il provvedimento del Garante del 23 ottobre 2025 questa non è una premura: è la differenza fra un'operazione che si può difendere e una che no. Qui c'è la griglia completa.
02Rischio che mi blocchino il numero?
Il rischio esiste e si gestisce con il ritmo. Si parte con poche decine di conversazioni al giorno e il tetto cresce nelle settimane successive, mentre la percentuale di risposte dice se il messaggio funziona. Un numero che manda migliaia di messaggi il primo giorno viene fermato, e non c'è software che lo eviti. Se il numero che usi per i clienti è già molto trafficato, per la riattivazione se ne collega un altro.
03Si capisce che dall'altra parte c'è un'AI?
Se qualcuno lo chiede, l'agente lo dice: non lo nascondiamo. Ma il modo di scrivere non è quello di un bot. Frasi corte, una bolla alla volta, qualche secondo di attesa prima di rispondere, nessuna formula da call center, il nome usato una volta sola. Il tono lo scegli tu in fase di attivazione, e prima di partire lo provi tu stesso in una chat di prova che non invia niente a nessuno.
04E se chiedono una cosa che l'agente non sa?
Lo dice e passa la palla a una persona. È una regola scritta dentro il prompt, non un caso fortunato: su uno sconto fuori listino, una condizione particolare o una disponibilità che dipende da qualcuno non improvvisa. Nella pratica, la conversazione che finisce con «questo te lo faccio dire da chi se ne occupa, hai dieci minuti giovedì?» è anche quella che converte meglio.
05Quanto ci mette a partire?
L'attivazione richiede in genere pochi giorni: import del gestionale, knowledge base con listini e orari, scrittura dell'agente sul tuo mestiere, collegamento del numero WhatsApp e del calendario. Il warmup del numero comincia subito e va avanti per il primo mese, quindi il volume pieno arriva verso la quinta o sesta settimana.
06Devo cambiare gestionale?
No, e non devi nemmeno esportare granché: bastano nome, numero di cellulare e una data di riferimento, cioè l'ultima visita, la scadenza o la data del preventivo. Tutti i gestionali esportano queste colonne in CSV. Se usi HubSpot, GoHighLevel o GeniusCRM c'è il collegamento diretto e la pipeline si aggiorna da sola nei due sensi.
07Chi risponde quando uno vuole parlare con una persona?
Tu, o chi lavora con te. Quando qualcuno chiede di parlare con un umano l'agente si ferma e la conversazione passa a una persona dall'inbox, che è la stessa per WhatsApp e Instagram. L'agente riprende solo quando hai chiuso, e puoi spegnerlo su una singola conversazione quando vuoi.
08Se disdico, i contatti restano miei?
Sì. Il titolare del trattamento sei tu, noi siamo responsabili del trattamento con un DPA firmato. L'export completo di contatti, conversazioni e appuntamenti è sempre disponibile, anche il giorno in cui smetti. Non ci teniamo il tuo database e non lo usiamo per nient'altro.
Quante persone hai perso senza accorgertene?
Guardiamo com'è fatto il tuo gestionale, quante righe si possono lavorare davvero e cosa direbbe il primo messaggio. L'agente AI che richiama chi hai già avuto.
Venti minuti, senza slide. Se il database non regge, te lo diciamo lì.
Oppure lascia due righe e ti scriviamo noi
Se adesso non hai voglia di parlare, va benissimo lo stesso.